
Microscopico sole.
« 5. Sep at 15:45 »
Un giorno venni a suonare
alla tua porta,
con alte speranze
e timorosi tremori.
Uno spiraglio di luce
fu il tuo sorriso,
un quarantennio già pronto
fu il nostro avvenire.
Oggi, l'uomo che ero
è quasi dissolto,
ma nel corpo appassito
c'è ancora un piccolo seme,
un lieve, genetico scrigno
che germinando begnino
mi detta commosse parole.
Da te, microscopico sole,
mi viene novello vigore
e voglia fragrante d'amore.
Il mio diario.
« 5. Sep at 16:01 »
A te dedico,
fresca immagine
assidua nella menoria,
tenera custode
delle angosce d'un uomo,
il mio diario silenzioso
gremito dagli icanti vissuti:
fiammanti ebbrezze,
esplosioni radiose
e abbandoni appagati.
A te dedico,
protagonista fedele
degli intimi copioni
portati alla ribalta della vita,
il mio diario
perchè qualcuno,
domani o più tardi,
sappia e ti ammiri
e goda, come io godo,
conoscendo chi eri,
umile e, per questo,
splendente creatura,
che ha illuminato i miei giorni.
Vieni, ti aspetto,
lo leggeremo insueme...
Mio indimenticabile amore.
« 11. Sep at 16:00 »
Polvere,
che ho amato quand'eri carne,
nel ripostiglio giaci
freddo e disumano.
La spaventosa voragine
d'oscurità e silenzio,
ti ha inghiottito una notte.
Un perduto passato,
un immobile presente
e un inesistente futuro,
mi dicono che non sei più.
Chi non sa d'essere morto
è come non lo sia.
Sono pronto a entrare
nell'inesorabile nulla,
ma, intanto,
ti cullerò nella memoria
fino all'ultimo istante,
verso il quale cammino,
mio indimenticabile amore.
Un bel sogno
« 17. Sep at 15:57 »
O giovinezza.
giovinezza mia,
effimera farfalla
dei miei giorni più belli!
Dal bozzolo del tempo,
per magico risveglio,
sei ritornata ai variopinti voli.
Adesso rido,
con fiducia rido,
per le cose più futili,
ignorando il perchè.
Che spensierata ebbrezza
rinverdisce il cuore,
quante speranze
splendono riaccese...
S'è spenta la tristezza
in un tramonto ombroso:
domani, all'alba nuova,
m'aspetta giovinezza!
Lo scaffale.
« 24. Sep at 21:48 »
Dolci amiche segrete,
figlie del tempo nuovo,
fresche ampolle preziose
colme d'essenze fertili,
di distillati tiepidi
e di femminei aromi
che dissetano l'uomo.
Nella mia casa antica
riposano sognanti,
in un vecchio scaffale,
i candidi sorrisi,
le magiche parole,
gli impalpabili doni
ricevuti vivendo.
Da voi, lontane amiche,
attendo un po' di sole,
l'aiuto solidale
di pensieri gentili
e un pochino di bene,
che metterò con cura
nello spazio ideale
dell'antico scaffale.
Un mondo ricco di stupendi incanti.
« 3. Oct at 22:10 »
La ruscellante, fresca limpidezza
d'acque perenni dalla fonte uscenti,
canto di gioia e liquida bellezza
nel verde odore d'erbe sconosciute
stese sul prato sazio d'umidori...
Ascolto e guardo con sorpreso amore:
quei petali che vagano nell'aria,
sono farfalle candide sciamanti...
quei brividi che sembrano sospiri,
sono soffi di vento tra le foglie...
quei bisbigli che vibrano d'intorno,
sono d'insetti l'esile ronzare...
Ascolto e guardo il bel trionfo verde
che dovunque dirama e si colora
di vivaci corolle mai vedute...
Carezzevoli immagini godute,
suoni sommessi, teneri e fruscianti
d'un mondo ricco di stupendi incanti.
Le antiche sere.
« 4. Oct at 22:04 »
Affastello parole
che vengono da sole...
Sono ricordi d'infantili sere
dal sapore di fiaba,
un lume fioco
nella gran cucina
carica d'ombre...
Nel focolare antico
l'allegria d'un fuoco
or quasi spento,
e sibili di vento
portano odor di fumo
dalla cappa annerita,
nella modesta vita...
L'ora già tarda inclina
al freddo letto
che un tiepido scaldino,
messo da mamma,
sgelerà un pochino.
Son cose vere,
semplici ed umane
che vissi in quelle sere
ormai tanto lontane.
Il bel segreto.
« 5. Oct at 11:22 »
Sono l'ignoto,
un essere che vive
e, sospirando, scrive.
Tu che mi leggi
con attenta cura,
hai capito chi sono,
ed io che seguo
i tuoi pensieri alati,
ho capito chi sei...
Alti nei voli,
lungo azzurri cieli
andiamo insieme,
mano nella mano,
con nella mente chiuso
il bel segreto!
Le leggende nuove.
« 9. Oct at 22:14 »
Le stravaganze della mente accesa
sono in agguato e cercano d'uscire,
bollente magma di pensieri audaci,
fervore nuovo di parole e baci,
strani capricci di un novello dire,
scoppio festoso d'estri e bizzarrie.
Ecco, son queste, le leggende nuove,
quieti sospiri oppur sfrenate gioie:
Prologo
La tua grazia di donna
mi colora
lo stanco ritmo
della smorta vita.
Giovane donna,
massimo piacere,
incantevole fiore
dalla corolla fragile,
dischiusa
nel tempo breve d'uno sguardo,
e dopo? Dopo le mani mie
con abili saggezze
imparate nel tempo,
passeranno leggere
donandoti carezze...
Se verrai.
Fiorente amica dei ricordi gai
che sempre aspetto
e che non vieni mai...
Ho tanto affetto
da donarti sai...
Le parole son pronte
nell'affollata mente
e se verrai,
giovane amica dei ricordi gai,
del nostro amore parlerò innocente,
del nostro incontro che rimase puro
e, per questa ragione, duraturo...
Epilogo.
Ti dirò,
sussurandoti piano,
la mano nella mano:
ti ricordi l'istante
quando avvenne il prodigio?
Tu, delizia vivente,
giovane sorridente
allora sconosciuta,
nel bell'abito grigio
con lo sguardo sognante,
senza dire parola,
mi donasti le labbra
nell'attesa d'un bacio...
... e dopo?, ardente
ci baciò l'amore!
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