La tua bellezza
« 1. Jul at 14:52 »
L'incantevole fragranza
della tua bellezza
è un balsamo silenzioso,
una benefica radiazione
che avidamente aspiro:
magico preludio di felicità.
Il vitale rigoglio
della tua bellezza
che prorompe perenne,
flusso di soavità
ravvivante intimi fuochi
che non sapevo di avere...
L'esplosivo tripudio,
la frizzante effervescenza
della fua bellezza
è un sublime racconto
che tu fai senza parole
con la grazia infinita
che ad amarti m'invita.
Invocazioni.
« 7. Jun at 14:13 »
Addolcisci
la mia crudele amarezza
con il tuo miele umano...
Illumina
le ombre del mio tramonto
con lo splendore della tua giovinezza...
Sorreggi
le antichità del mio corpo
con il conforto della tua bellezza...
Rincuora
le mie esigue speranze
con iniezioni di gaiezza...
Baciami,
una sola volta,
sulla guancia ingrigita...
...e mi darai la vita!
Musica che cammina.
« 8. Jul at 14:55 »
Quando riposi obliosi
inducono a pigrizie
ricolme di delizie
e tolleranze tenere
vi rendono più buoni,
andate una mattina,
tiepida e luminosa,
lungo le strade antiche
a ricercare i luoghi
dei tempi giovanili...
Sedetevi nell'ombra
d'un fresco porticato
davanti a un tavolino
e guardate passare
con occhio mascolino
le giovani bellezze...
Allora, vecchi uomini
che il tempo ha logorato,
sentirete tornare
melodiosi motivi
di canzoni carnali,
quei profumi ancor vivi,
quei ricordi d'amore
che v'accesero il cuore.
Di morbide figure
gli slanci femminili
nel dekizioso andare,
doneranno stupori
dal sapore di gioia.
Che splendida mattina
solamente a guardare
la giovinezza nuova:
musica che cammina!
Il mio desiderio.
« 2. Jun at 17:52 »
Chiuso in questo involucro
che vede, che sente, che parla,
che ride, che piange, che ama,
che vive e che deve morire,
chiuso nell'angusto recesso
che mi consente di vivere,
si agita un desiderio di evadere
verso mete che attendono
non so dove, in cui finalmente
disciolto nell'aria,
libero da ingombri terreni
ed evanescente come fumo,
placherò il bisogno di non essere,
diversamente essendo...
Riassunto.
« 4. Aug at 10:21 »
Con gli occhi antichi della mia memoria
rileggo il libro che non ho mai scritto,
tutta ritrovo la modesta storia
se ripercorro l'intimo tragitto.
Sì, nello sfoglio rapido l'odore
ritorna vivo di noiose scuole...
della mia mamma splendido l'amore
vibra nel suono delle sue parole...
In quelle lievi pagine ideali
ci sono ancora gli adorati visi,
gli sguardi dolci, gli attimi fatali
ed i goduti umani paradisi!
Passa l'infanzia carica d'attese,
piena di sogni e vivide speranze...
Cullo, crescendo, immaginarie imprese,
ma nulla accade nelle quiete stanze.
Gli anni son vuoti e lunghi da passare,
ma intanto il cuore batte per qualcuna
d'una bellezza che mi fa sognare
dagli occhi verdi e dalla chioma bruna.
Poi tutto cambia... Indosso la divisa
ed un dovere tragico m'afferra:
l'ora tremenda genera improvvisa
tutti gli strazi d'una nuova guerra.
Quindi la pace finalmente torna:
nuove speranze che sembravan morte
metteno i fiori e meno disadorna
vibra la vita e il cuore va più forte.
E' stata lunga, dura e sconvolgente,
ma sono indenne e son sopravvissuto...
Ciò che rimpiamgo, tanto, veramente
è il lungo tempo giovane perduto.
Si ricomincia... Il fertile richiamo
trema nell'aria fattasi serena
per cui comincia a tessere il ricamo
l'amore nuovo ignaro d'ogni pena.
L'eterno fuoco magico s'avviva
per la bellezza mite e seducente
d'una ragazza buona e remissiva
alla quale non sono indifferente.
Le sue carezze timide e leggere
hanno il vigor di balsami speciali,
son consolanti e donabo piacere,
d'un primo amore espliciti regali.
L'ora è venuta... Scesi dall'altare
di giorno in giorno ci godiam le ore,
noi che possiamo per fortuna amare
con quell'ebbrezza fresca che non muore!
Un quarantennio rapido è volato
sempre con Lola in tenero diletto.
Poi sei scomparsa... Triste, affaticato
vivo la vita... Ma che cosa aspetto?
Le piccole campane.
« 6. Aug at 09:31 »
Com'è bello sentire
l'annuncio mattutino
delle campane antiche
della vicina chiesa...
Son piccole campane
dal martellare lieto,
amico, consueto...
Se per poco mi assento
e al ritorno le sento
sboccia, s'apre la gioia...
Fanno parte del clima
rincuorante e sereno
delle voci di casa...
Sono suoni parlanti
che ricordano istanti,
che riaccendono sogni
che giacevano muti...
E grazie alle campane
della vicina chiesa
n0n andranno perduti...
Madrigale.
« 8. Aug at 10:27 »
Donna sublime per la quale scrivo,
fonte di luce, faro femminile,
della mia vita splendido incentivo,
tu, tra le belle, vivido monile,
pensa, se credi, all'essere maschile
che da lontano palpita ed aspetta
qualche parola tenera e gentile
che di dolcezza il fascino rifletta.
Lascia che nutra questi sogni audaci
proteso ad alti vertici radiosi,
saprò aspettare gli imprevisti baci
dalla speranza resi deliziosi!
Attimi dell'agosto 2003.
« 13. Aug at 20:31 »
E' presto.
A est il sole è basso,
incappucciato da nuvole lanose...
L'umida coda della notte
dilegua pian piano...
C'è un silenzio di chiesa,
un vuoto di rumori...
Vedrai che oggi farà caldo...
...e l'odor di caffè,
intanto,
si spande...
Con trasognata indulgenza sorrido...
C'era una volta.
« 28. Aug at 10:51 »
Ho un gran bisogno di favole
delicate, serene e gentili,
dove il cielo sorride,
dove il vento regala carezze,
dove nel cuore c'è luce,
e una emozionante bellezza
permeando la vita
mi renda, anche per poco, felice.
Ho un gran bisogno di favole
e questo bisogno
mi spinge a sognare
e i miei sogni non hanno confini.
E' così bello sognare,
vagare nel tempo,
indietro, indietro...
fino a rivivere
quel che... c'era una volta,
quando c'era
il soave profumo dell'ingenuità.
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