Sulla spiaggia.
« 29. Apr at 15:50 » 

Guardo la sana bellezza
del tuo volto riposante e sereno
dove i grandi occhi grigi,
tradendo un'ansia segreta.
mi parlano con promesse d'amore,
e dove il mite sorriso,
odoroso d'infanzia,
carico di femminea dolcezza
si palesa e si offre
come un magico dono.
Guardo e tremando sorrido
devotamente grato
per il bacio leggero
sulla gota invitante,
che mi hai chiesto tacendo:
morbido preludio 
d'inattese speranze
in quest'attimo accese.
Guardo e, subendo l'eterno,
fascinoso incanto
degli occhi ridenti,
soccombo inebriato
dal profumo di prati fioriti:
giovane e fresco soffio
che vien dalla fragile nuca
se la mano solleva i capelli.
Guardo, avvolto dal benessere
dell'ipnosi obliosa,
visivo balsamo
mai goduto finora,
splendida primavera
sbocciata da poco,
vitale, esplosivo trionfo,
traboccante ricchezza,
corporea origine
di sofferenza gioiosa
che sublima e lacera
con generosa dolcezza.


Quando passasti...
« 30. Apr at 15:40 » 

Come ricordo bene il dolce giorno
quando passasti immagine leggera:
teneramente si diffuse intorno
l'odore lieto della primavera.

Come ricordo bene il cielo terso,
la leggerezza tiepida dell'aria
la placida bontà dell'universo,
quando passasti bella e solitaria.

Come ricordo bene il caro viso
pieno di luce di color fiabesco
nel quale colsi un vivido sorriso,
quando passasti come un soffio fresco.

Come ricordo bene quel sentore
d'effluvi ignoti che vibrò gentile
portando tanta gioia nel mio cuore
quando passasti, sogno femminile.

Come ricordo bene lo splendore
dei folti ricci di colore biondo,
quando passasti suscitando amore,
quando passasti angelica nel mondo. 

C'era una volta.
« 28. Apr at 09:42 » 

Quante parole nel passato scrissi
su fogli sparsi che possiedo ancora;
se le rileggo svelano emozioni
dove ritrovo il fascino nascente
d'alcune idee d'improvviso spente...
Son come semi che non han fiorito,
fredde partenze prive d'ogni arrivo,
o lievi cenni dun fugace amore,
son le tristezze per le quali muore
un promettemte, vivido bel fiore.
Frugo con ansia tra le foglie morte
nate da tempo e subito ingiallite
e la mia mano incredula ritrova
una frase soave che rincuora:
C'era una volta... e rapido riprendo
con fantasiose immagini il cammino
che mi riporta ad essere bambino.
***

Estasi.
« 1. May at 15:59 » 


C'era un grigio pulviscolo
che intrideva i pensieri,
c'era un vuoto silenzio
privo di tenerezza,
c'era il triste preludio
d'un opaco tramonto..
Ma quando sei venuta,
in me è sbocciato il fiore
dell'alba che ritorna...
Presenza delicata
fatta di lampi d'occhi,
di teneri sorrisi,
di capelli odorosi
riccioluti e lucenti.
Pura provocatrice
d'accesi desideri,
d'indomabili fuochi
fiammanti di letizia,
di profondi richiami
che prorompono muti...
Carezzevole ebbrezza,
nuova linfa che scorre
preziosamente satura
d'amorose fragranze,
misterioso travaso
di femminea bellezza
che m'invade e mi colma...
Tiepida vivinanza
della piccola mano
che leggera mi sfiora
suscitando un piacere,
tenero e serpeggiante,
nel gioioso trasporto.
Ma quando tu pronunci
con dolcezza il mio nome,
dentro di me, sublime,
s'insinua la tua voce
piena d'echi amorosi,
cari arpeggi di note
che arricchiscon la vita.

Sulla sabbia bionda...
« 6. May at 15:09 » 


Vecchi ricordi tornano improvvisi
mentre pronunci tenere parole:
sono ricordi limpidi e precisi
d'un'ora lieta carica di sole.

L'aria portava fievoli carezze
sui nostri corpi giovani sdraiati
sull'arenile prodigo d'ebbrezze,
come in un sogno magico incantati.

Tu mi dicevi con lo sguardo perso
nella gran luce le stupende cose
piene d'amore e nell'azzurro terso
navigavamo con idee gioiose.

Pieno giungeva l'ànsito del mare
per l'incessante rotolar dell'onda
che si spegneva, in vivido sciare
ricco di spuma, sulla spiaggia bionda... 



L'ultima fata.
« 7. May at 15:13 » 


Un giorno,
da un paese lontano,
una giovane donna
giunse alla mia amata città
iniziando a calpestare
con il passo leggero
gli antichi selciati
a lei sconosciuti...
Come una foglia spinta dal vento
s'affidò al suo destino
e venne,
nuova delizioza ospite,
piena di garbo e dolcezza,
a chiedermi , se per caso,
io avessi avuto bisogno
della sua giovinezza,
nel senso d'essermi d'aiuto
a superare le pesanti
fatiche dell'età.
Lei, ultima fata,
che la sorte benigna
mi ha destinata,
oggi rallegra i miei giorni
dando vigoroso sostegno
alle mie dolorose condizioni
di ex uomo al tramonto!
Ciao tesoro e grazie.


Bella bruna ricciuta...
« 7. May at 15:55 » 

Bella bruna ricciuta
da quando sei venuta
un'estasi leggera
che sa di primavera
nell'intimo riporta
qualche speranza morta...
Una luce s'è accesa
per noi soli, segreta,
una luce che allieta...
L'inespressa dolcezza
d'un'ignota carezza
come un nulla sublime
nel pensiero si esprime.
Anche i baci mai dati,
solo desiderati,
sono baci leggeri
che mi sembrano veri.
Bella bruna ricciuta
da quando sei venuta
la nebbia è meno folta,
quasi, quasi è dissolta,
nella casa ingrigita
sta tornando la vita.
C'è un odore di fiori
che proviene da fuori,
che ridendo hai portato,
che dovunque hai lasciato.
Bella bruna ricciuta
da quando sei venuta
quel che covava in fondo
nel misterioso mondo,
nel segreto recesso
che si trova in me stesso,
s'è ridestato ardente
con foga sconvolgente.
Bella bruna ricciuta
da quando sei venuta
la terra è profumata,
l'atmosfera è fatata,
la vita scorre lieta,
liscia come la seta,
le nuvole nel cielo
hanno disciolto il velo,
sono sbocciati fiori
di sgargianti colori;
tutto in bello si muta 
da quando sei venuta. 


Com'eri...
« 14. May at 14:08 » 

Avevi una voce
con le sonorità
dei tempi lontani,
di quando era bambina,
con calde e fresche
altalene musicali...

Avevi gli occhi
d'un bel verde chiaro
con sorridenti fulgori,
specchi di calda emozione
parlanti d'amore
negli sguardi più lunghi...

Avevi i capelli
copiosi e vitali
con riflessi castano-ramati,
morbida massa
ricadente 
in sciolta abbondanza...

Avevi un profumo
dolce-amaro
di non so quale fiore,
insinuante magia
con vapori di giovinezza...

E' triste ricordare com'eri
perchè non sei più... 


Vispa brunetta dal grazioso andare...
« 14. May at 14:27 » 


Qunto pulsò per te tenero il cuore
negli anni antichi della giovinezza,
vispa brunetta dal grazioso andare,
dal bel sorriso pieno di gaiezza...

Dolce ricordo d'un'età più lieta,
dove ritrovo nel sublime viso
l'effigie cara simile ad un sogno
che ancor mi porta verso il Paradiso.

Bello divenne vivere gioiendo
per la stupenda apparizion goduta...
Cara sembianza che passò fugace,
cara sembianza subiti perduta!
***

E' troppo tardi!
« 14. May at 15:00 » 


Senti,
emozionante ragazza,
sei entrata nei miei pensieri,
hai portato i tuoi anni
freschi e leggeri,
ricchi di stupefacenti magie
riaccendendo in me entusiasmi
quasi dimenticati:
ti sei annidata
negli spazi vuoti
che, inconsapelmente,
aspettavano te.
Senti,
da tempo tu alloggi
nella mia memoria,
creatura avvincente
che trasmetti ardore e ardire.
Ardore che mi rinnova,
ardire che mi spinge!
Senti,
se mi confido e mi apro,
sfiorando il ridicolo,
è perchè so di poterlo fare,
perche tu me lo concedi,
perche la barriera degli anni
ti fa sentire al sicuro...
Tu mi ascolti sorpresa
perchè non ti era mai accaduto,
nel tuo breve passato,
d'essere corteggiata
da un uomo così vicino
a lasciare la vita:
E' qui l'eccezionalità
del nostro incontro...
Io parlo, tu mi ascolti e sorridi.
E dopo? Dopo è troppo tardi! 

L'infinito.
« 19. May at 15:17 » 

Ecco:
i soffi deliziozi dell'ebbrezza
che improvvisa
porta la freschezza
d'impulsi nuovi
privi di confini...
Venite, feconde ispiratrici,
andiamo insieme
verso l'incredibile,
fin chè il profumo
di stupende favole
plachi gioioso
l'ansia quotidiana;
venite, ardenti animatrici,
verso l'irraggiungibile
affrontando gli eterni
cammini della speranza
che rimandando gli arrivi,
conceda la foga
per nuove partenze;
venite, confortanti compagne,
verso l'impossibile,
faremo prodigiosi sogni
sui cavalli volanti
della fantasia,
così superando
le terrene barriere
con slanci odorosi di cielo.
Ecco:
andiamo insieme
verso l'infinito
perchè solo là
troveremo tutto,
finalmente
liberi nel nulla. 

Il vecchio che s'inventa la vita
« 23. Apr at 15:31 » 

Esiste un vecchio
che abita all'ultimo piano
d'un'alta dimora
contornata dal cielo.
Egli gode,
durante le estati radiose,
della luce che accende le stanze
filtrando tra le candide tende
che i respiri d'un vento giocoso
rendono ondulanti e leggere
così spalancandosi
a fasci sorridenti di sole...
Egli,fantasioso,
ricama con incessante fervore
incredibili storie,
dagli eccitanti profumi
di bellezza e di gioia,
vere favole,
le più incantevoli favole
che,con ingenua dolcezza,
è convinto d'avere vissute.
Egli soffre,
pover'uomo al tramonto,
le dolorose stanchezze
accumulate in una lunghissima vita,
travolto da violente burrasche
al limite del naufragio,
ma miracolosamente vivo,
navigante in attesa
dell'ultimp approdo...
Egli,però,non dispera
perchè sa di avere
una preziosa amica
che si chiama fortuna...
La fortuna fu prodiga di doni
e di femminee,magiche figure
che lo invasero
con la loro innata dolcezza,
con il miele soave delle voci gentili,
con la grazia dei gesti,
degli sguardi commossi,
delle carezze e dei baci...
Egli,da sempre avvolto
in preziose atmosfere
colorate di sogni,
pensa d'aver incontrate.
nel fluire dei giorni,
non donne soavi,ma fate...
Egli le attese
all'ultimo piano
contornato dal cielo,
e loro,
seminatrici stupende
di coraggio e d'amore,
vennero,
una dopo l'altra,
leggiadre e leggere,
portando magici
mazzi odorosi
di fiori mai visti
che sbocciano ancora,
placando il dolore,
nei giorni più tristi...
Egli,giorno per giorno,
vivendo,s'inventa la vita...

L'attesa ragazza.
« 23. May at 15:31 » 

Son tante le donne vedute,
rimaste,però,sconosciute
durante gli oziozi cammini
sui caldi arenili marini
oppur sulle strade assolate
nei giorni festosi d'estate...
Figure graziose e slanciate
di belle, superbe bagnanti
oppur di stupende passanti
dai corpi ricolmi d'incanti,
di fresche ragazze ridenti
dai teneri visi innocenti...
Son tutti tesori passati,
frammenti di gioia sfumati,
alcune struggenti memorie
a un passo dall'essere storie...
Eppure da questo vivaio
effimero, vivido e gaio,
la sorte mi offerse una bruna
che presto divenne mia moglie:
l'attesa ragazza, la sola
che meglio di tutte consola!