Sono tante le tempeste che affrontò in mare
aperto,percorrendo il lungo viaggio della vita.Crebbe di essersi
perso,affrontando diversi destini dettati dalle diverse
direzioni intraprese...
e fu che intravide quel gabbiano ferito,se pur in malomodo ,non
disperava,continuava ad alzarsi in volo.
Tentò di aiutarlo e con stupore non trovò alcuna ferita alle
ali...era il peso delle ipocrisie,delle falsità,delle
sottomissioni alle prepotenze,delle illusioni,delle delusioni
che come grossi macigni gravavano sulle sue ali.
Ma nonostante i tanti condizionamenti dati dal soffio di diversi
venti,non smise mai di essere se stesso e pur andando contro
qualsiasi canone ,corrente o altro impedimento riusciva a volare
verso il sogno della sua ambita voglia di libertà.
Sfiorato dal tocco delle sue ali udì in un sussurro
..."non dimenticarti mai chi sei..."
Affidò da allora il timone della propria nave nelle mani del
suo cuore e fu allora che non perse mai più di vista la propria
rotta per casa e come osservatore poté osservare mille altri
luoghi...
grazie Gabbiano
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