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Amami...
...
amami, come nessuno ha fatto
mai...
ama le mie
spalle...
ama la mia
schiena, quell'arco
che tanto
piace...
ama i miei
fianchi.
Amami
lentamente...
come se non
dovesse mai finire...
non avere
fretta, perché il tempo
si è
dilatato per noi.
Amami
ad occhi chiusi,
guardami
con la mente,
guardami
con le tue mani...
le tue mani
sui miei occhi
e bacia la
mia bocca...
le mie
labbra ti cercano... sulla tua
pelle.
Amami
lentamente...
come se non
dovesse finire mai...
amami così,
in silenzio...
e poi apri
gli occhi, che parlano ai
miei,
quelle
parole che le orecchie
non
odono...
quel suono
che solo il tuo sguardo
può farmi
percepire.
La
luna è complice e
ci tinge la
pelle di perla...
Amami
così...
perché è
così che io ti voglio
amare...
Shadow
Torna
su
...
io sono come un piccolo
lago..
esposto
all'aria, alla natura, ai
piccoli insetti..
la
pioggia a volte.. il sole a
volte..
l'acqua
si mescola all'acqua, il
sole penetra con i suoi
raggi
ed
illumina il fondo triste in
cui giocano a nascondino i
pensieri
le
foglie a volte.. le mani a
volte..
le
ninfee galleggiano, anche i
fiori caduti dagli alberi
sono
ospiti che accompagnano il
lento assorbire della terra,
e
dita si rinfrescano e
bagnano di parole diverse
dal verbale
raggiungibile
dal passo conosciuto
dall'uomo
e
dalla luce che possiede la
sua velocità
la
luna a volte.. un'ala a
volte..
nella
notte l'acqua sembra uno
specchio impenetrabile,
un'ala
può distorcere la figura
speculare della luna
che
delicata, distende la sua
immagine nitida e lontana
su quel
piano che racchiude l'anima.
come
ti cerco tu non lo sai
come ti penso e richiamo i
ricordi
vivi come sempre,
ma le lacrime sono timide
ormai
ti corro dietro
solo nei ricordi
e
se un giorno ti rivedrò...
se.. forse..
sempre un se
e sempre l'ombra che cala
e segue l'onda della notte
perlata
dove
va a finire il sole..
quelle note,
sempre quelle note
un ponte sulla nuvola
la più bizzarra
il
vento che soffia..
il tam tam di quel suono,
una lacrima dalla luna
che si è accorta ormai di
te
che
scende e scalda
la terra
e illumina spettri danzanti
vaghi nella notte
ma sicuri nei passi
io
sfioro il tuo viso
come su uno specchio
di acqua..
che muore nelle onde
come nell'anima
tu
mi puoi sentire
io lo so
ma ti imponi di esser sordo
per ascoltare ancora
un'altra volta..
nel buio del futuro
e
nella notte mi confonderò
per esser trovata
o tra le nuvole per giocare
il buio è qui
e come sempre mi accoglie..
in
questo vortice
tutto rallenta..
in attesa, sempre in
attesa..
se
lo guardi ti perdi nei suoi
colori...
ad occhi chiusi senti il suo
fruscio, intorno..
assordante.. e precipiti..
nel
fondo del mare...
dove tutto tace..
lontano da tutto
nella culla del mondo..
il
mare ti guarda
il mare ti vive
il mare ti aspetta
il mare... il mare...
ma dove sono i suoi occhi?
vado
a trovarlo
mi ruba il saluto che
lascio sulla sabbia
quasi
non aspettasse altro...
le mie mani,
mi guarda.. e mi dona i suoi
tesori..
Shadow
Torna
su
il canto del violino
scivola come lacrime
lacera la ragione
che tutto protegge
ma del punto debole
il passaggio
conosce
come ricettario di
strega
mistura di effimero
conforto
di un animo limpido
e sicuro
che stilla in gocce
puntando al cuore
come dardo di
infausto
e di infecondo
veleno
le note come un
vestito
coprono la figura e la scaldano
ma di sottile stoffa
al contatto ghiacciano
quanti giri di
stelle
come di giostre han montato
i miei ormai languidi occhi
che al giunger del
sole
riposar vogliono
due lucciole
notturne
han creato un ponte
di vellutato percorso
ma non si han gambe in questa
rifrazione di pensiero
per correr come vorrebbe
il cuore e bagnarsi
della luce
chiedere alla luna
forse
la risposta
o al fato!
null'altro può
questo impaziente e
fremente animo
che sedersi ed
attendere
che il buio diventi
luce
e la stessa luce..
il buio.
tutte
quelle parole..
un lento scivolare sotto
terra,
il cielo è lontano
perché di cielo ce n'è uno
e vibrano battiti di
reminiscenze,
di ricordi mai creati,
rimpianti di un nulla
come.. quando..
solo ora so,
che il delirio è la febbre,
arde e consuma il suo tempo
odio questo tempo
odio questo spazio
e attendo..
Distorti
come sott'acqua,
i
pensieri si lasciano
affondare dalle correnti
e poi si posano sul fondo e
lì rimangono..
illuminati da pochi raggi
che riescono a filtrare..
tenui..
una
luce calda ma impura, di
residui del mondo..
come
in uno stagno.
Trasformarsi in pensiero,
per
poter vedere il mondo.. da
sotto la superficie
Shadow
Nella
notte, volar non voglio, è
buio lì fuori.
ai piedi di un albero salir
non voglio, è troppo alto!
La luna, raggiunger voglio,
con un dito rivolto al cielo
toccarla e distorcere l'
immagine delle stelle, come
se fosse mare nero..
e
nelle dita sentire fresca
l'impronta di quella perla,
brivido
notturno e soffio insieme..
Caldo
e freddo, canto di luna
velo
leggero trasparente..
silenzio dall'alto e vuoto
sospensione mentre nuoti
nell'aria
nelle tue mani..
l'universo..
Chiudi
e riapri e tutto cambierà,
anche gli occhi se vuoi
la notte è solo ombra..
ombra distesa e immensa
ma non infinita.
Un
grido, un battito
e sei rapito.. non ci sei più..
muti, come muta il giorno al
calar della sera.
Un
evoluzione nelle tue
lacrime,
un canto muto che distrugge
e passa
senza limiti alcuni.
Shadow
Scivolo
con i fiumi seguendo le
curve,
sentendo
il dolore ed il sapore di
sale...
muore
con me un raggio di sole,
mentre
la luna si appresta a salire
Una
lacrima scende ed una si
ricrea...
non
sappiamo mai quando si
spezzerà, quando cadrà,
quando finirà.
Eppure
accade ed accadrà...
Shadow
La
malinconia,
note
dissonanti che passano la
membrana
sottile
e traslucida del presente,
con
sapori del passato
e
odori del futuro.
Shadow
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