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L’essere
umano ha seti insaziate
Nel
suo passato vertiginoso
Sente
rivivere altre vite
Del
suo animo conta i nodi.
Cerca
al fondo delle cupe volte
Sotto
quale forma egli lo possiede,
Avverte
i suoi stessi fantasmi
Che
alle spalle gli parlano.
L’uomo
è l’unico punto della
creazione
Dove,
per restare libera e rendersi
migliore,
L’anima
deve dimenticare la sua
precedente vita.
Egli
si dice: morire è conoscere,
A
tastoni cerchiamo l’esito;
Io
ero, io sono, io devo essere.
L’ombra
è una scala, saliamo!

Al
calar del sole c’è chi
batte il suo ferro fino a
quando l’ultima luce
scompare all’orizzonte,
altri, fino all’ultima luce
si abbandonano al ritmo
sfrenato dell’allegria,
talaltri al calar del sole
guardano lungo i quattro
angoli della terra con sospiri
e lamenti.
Altri
al calar del sole proseguono
il cammino quali viandanti
incontro all’ultimo sole,
incontro alla luce, anche se
piccola ma sempre luce, con la
coscienza probabilmente di non
raggiungerla mai ma con la
consapevolezza di essersi
mossi nella direzione giusta.
E`
vero, vivere una vita non è
come attraversare un campo
ma… Grazie per questa vita,
grazie per questo campo.

“Io
non ti ho dato la vita nel
mondo perché tu portassi la
morte.
Non
ti ho dato il desiderio perché
tu diventassi avido.
Non
ti ho dato la mente perché ti
rendessi schiavo dei suoi
tranelli.
Né
ti ho dato la tranquillità
perché tu vegetassi, e il
progresso perché ti
circondassi di cose inutili
O
perdessi
la tua vita nella
ricerca di quelle.
Non
ti ho dato la grandezza perché
tu disprezzassi gli umili.
Né
ti ho dato il potere perché
tu opprimessi e operassi
ingiustizie.
Non
ti ho dato la pace perché la
distruggessi.
E
se ho permesso la guerra, è
perché tu apprezzassi
l’intesa.
Se
ho permesso il dolore, che
viene dall’egoismo dei tuoi
simili e dal tuo, è perché
tu
Comprendessi
lo splendore dell’altruismo.
Se
ho permesso l’intolleranza,
l’offesa, la schiavitù, è
perché tu perseguissi le virtù
contrarie.
E
se ho permesso che tu fossi
umiliato, sfruttato,
incompreso, è perché tu
imparassi a non umiliare, a
non sfruttare, a comprendere,
imperciocchè una vita felice
ma sterile non è tanto
preziosa quanto una tormentata
che doni comprensione.
Ma
io ti ho dato la vita nel
mondo perché tu lo rendessi
più bello.Ti ho dato
l’abbondanza perché ti
fosse
Più
facile donare.Ti ho dato il
benessere perché tu avessi
pietà per chi soffre.Ti ho
dato la sapienza perché tu
creassi.
Ti
ho dato il desiderio perché
tu desiderassi il bene dei
tuoi simili e la mente perché
tu comprendessi che una sola
cosa è necessaria, e quella
tu scegliessi: quella cosa che
ti conduce al di là degli
opposti, laddove non v’è
separazione, dove causa ed
effetto sono una sola realtà”

Nella
nebbia
Strano, vagare nella nebbia!
E' solo ogni cespuglio ed ogni
pietra,
né gli alberi si scorgono tra
loro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi appariva il
mondo
quando era la mia vita ancora
chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.
Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.
(Hermann Hesse)
Forse
perché il nostro amore è
un amore superficiale.
L'amore
che non conosce condizioni,
dubbi, tepidezze, se amiamo
senza essere riamati, se
quell'amore ci rende felici,
paghi;se ininterrottamente
ci dà la pienezza; se
troviamo la felicità solo
nella felicità degli amati,
se diamo ancora prima che ciò
ci sia richiesto e se
l'amare è il solo compenso
che gioiosamente ci ripaga
di ogni fatica, di ogni
sacrificio per gli amati,
forse potremmo essere fra
quelli che possono
lontanamente immaginare cosa
sia l'Amore divino,
quell'amore che ad ognuno
così parla.
"Figlio
mio, più che amare e
suscitare l'amore, voglio
che tu sia l'amore stesso.
Così
se è l'amore materno che può
avviare un tale miracolo, ti
farò madre ed io sarò tuo
figlio.Se è l'amore
sensuale, allora io non mi
scandalizzerò ad esserti
amante.
Se
sarà l'amicizia a potere
tanto, io sarò il tuo
fedele amico.
Ma
sa sarà l'amore agli altri,
anonimi, allora in ognuno di
essi mi vedrai quale
veramente io sono e
comprenderai essendolo tu
stesso, l'essenza del vero
amore.
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L'ululare
del vento porti a te il mio
pensiero e possa donarti
serenità.
L'ululare
del vento non sia mai per le
nostre orecchie gemito di
anime dimenticate trascinate
senza fine verso l'eternità.
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Stefano L.
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