For *Gin* By Stefano L.

 

L’essere umano ha seti insaziate

Nel suo passato vertiginoso

Sente rivivere altre vite

Del suo animo conta i nodi.

Cerca al fondo delle cupe volte

Sotto quale forma egli lo possiede,

Avverte i suoi stessi fantasmi

Che alle spalle gli parlano.

L’uomo è l’unico punto della creazione

Dove, per restare libera e rendersi migliore,

L’anima deve dimenticare la sua precedente vita.

Egli si dice: morire è conoscere,

A tastoni cerchiamo l’esito;

Io ero, io sono, io devo essere.

L’ombra è una scala, saliamo!

Al calar del sole c’è chi batte il suo ferro fino a quando l’ultima luce scompare all’orizzonte, altri, fino all’ultima luce si abbandonano al ritmo sfrenato dell’allegria, talaltri al calar del sole guardano lungo i quattro angoli della terra con sospiri e lamenti.

Altri al calar del sole proseguono il cammino quali viandanti incontro all’ultimo sole, incontro alla luce, anche se piccola ma sempre luce, con la coscienza probabilmente di non raggiungerla mai ma con la consapevolezza di essersi mossi nella direzione giusta.

 E` vero, vivere una vita non è come attraversare un campo ma… Grazie per questa vita, grazie per questo campo.

“Io non ti ho dato la vita nel mondo perché tu portassi la morte.

Non ti ho dato il desiderio perché tu diventassi avido.

Non ti ho dato la mente perché ti rendessi schiavo dei suoi tranelli.

Né ti ho dato la tranquillità perché tu vegetassi, e il progresso perché ti circondassi di cose inutili

O perdessi  la tua vita nella ricerca di quelle.

Non ti ho dato la grandezza perché tu disprezzassi gli umili.

Né ti ho dato il potere perché tu opprimessi e operassi ingiustizie.

Non ti ho dato la pace perché la distruggessi.

E se ho permesso la guerra, è perché tu apprezzassi l’intesa.

Se ho permesso il dolore, che viene dall’egoismo dei tuoi simili e dal tuo, è perché tu

Comprendessi lo splendore dell’altruismo.

Se ho permesso l’intolleranza, l’offesa, la schiavitù, è perché tu perseguissi le virtù contrarie.

E se ho permesso che tu fossi umiliato, sfruttato, incompreso, è perché tu imparassi a non umiliare, a non sfruttare, a comprendere, imperciocchè una vita felice ma sterile non è tanto preziosa quanto una tormentata che doni comprensione.

Ma io ti ho dato la vita nel mondo perché tu lo rendessi più bello.Ti ho dato l’abbondanza perché ti fosse

Più facile donare.Ti ho dato il benessere perché tu avessi pietà per chi soffre.Ti ho dato la sapienza perché tu creassi.

Ti ho dato il desiderio perché tu desiderassi il bene dei tuoi simili e la mente perché tu comprendessi che una sola cosa è necessaria, e quella tu scegliessi: quella cosa che ti conduce al di là degli opposti, laddove non v’è separazione, dove causa ed effetto sono una sola realtà”

Nella nebbia

Strano, vagare nella nebbia!
E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.

Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.

(Hermann Hesse)
 

Forse perché il nostro amore è un amore superficiale. 
L'amore che non conosce condizioni, dubbi, tepidezze, se amiamo senza essere riamati, se quell'amore ci rende felici, paghi;se ininterrottamente ci dà la pienezza; se troviamo la felicità solo nella felicità degli amati, se diamo ancora prima che ciò ci sia richiesto e se l'amare è il solo compenso che gioiosamente ci ripaga di ogni fatica, di ogni sacrificio per gli amati, forse potremmo essere fra quelli che possono lontanamente immaginare cosa sia l'Amore divino, quell'amore che ad ognuno così parla.
 
"Figlio mio, più che amare e suscitare l'amore, voglio che tu sia l'amore stesso.
Così se è l'amore materno che può avviare un tale miracolo, ti farò madre ed io sarò tuo figlio.Se è l'amore sensuale, allora io non mi scandalizzerò ad esserti amante.
Se sarà l'amicizia a potere tanto, io sarò il tuo fedele amico.
Ma sa sarà l'amore agli altri, anonimi, allora in ognuno di essi mi vedrai quale veramente io sono e comprenderai essendolo tu stesso, l'essenza del vero amore.
 
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L'ululare del vento porti a te il mio pensiero e possa donarti serenità.
L'ululare del vento non sia mai per le nostre orecchie gemito di anime dimenticate trascinate senza fine verso l'eternità.

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Stefano L.

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