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Ed
il tempo
passa,
inesorabile.
Ci siamo
incontrati,
un pò per
gioco,
un pò per
dimenticare.
Le nostre
anime si
sono
sfiorate.
Ma per così
poco tempo
che non
abbiamo
riflettuto.
Per noi
non c'era
altro.
Pensavamo
al
presente,
e non
avevamo
paura del
futuro.
Che poi è
arrivato.
Ed ha
diviso le
nostre
strade.
Fragile
il tuo
sguardo,
di te che
non avevi
occhi,
e ridevi inconsapevolmente
per tutto
ciò che
non aveva
senso.
Ed io
fissavo le
tue
labbra.
Non
riuscivo a
distogliermene.
I tuoi
gesti mi
incantavano,
ed io ero
lì.
Non
riuscivo a
muovermi.
Quante
cose ti
avrei
detto.
Poi ti sei
alzata,
ti sei
avvicinata
alla
porta,
e sei
uscita.
Non sei
tornata.
Te ne sei
andata per
sempre.
Senza
lasciarmi
neanche un
bacio.
Esci
dalla mia
testa!
Lasciami
dormire!
Non
rimanere lì!
O diverrò
pazzo,
un giorno
di questi.
Vattene,
vattene!
Però io
voglio che
resti.
O
fresco
lenzuolo,
se potessi
parlare
cosa
diresti?
E te
morbido
cuscino?
se potessi
parlare
cosa diresti?
Invidia.
Amore.
E
la nebbia
scendeva,
lentamente,
chiara.
Solo una
luce
si
distingueva
all'orizzonte.
Poi
un'altra,
e un'altra
ancora,
e un'altra
ancora.
Una
leggera
melodia
incatenava
il mio
spirito.
Chiusi gli
occhi.
E non fu
più
niente.





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